Traduttore traditore

Possibile titolo alternativo del post: “Lost in translation” (!)

Entrambi, oltre a sprizzare originalità da tutti i pori, hanno a che fare con la realtà del lavoro di traduttore più o meno come i cavoli con la merenda, tanto per usare un’altra fase fatta.

Dato che, in quasi 14 anni, mi sono resa conto che a fare i danni peggiori a questo lavoro e a chi lo svolge è sicuramente l’ignoranza, ho pensato di inaugurare questo blog cercando di fare un po’ di chiarezza.

Eccovi quindi cosa NON è e cosa NON fa un traduttore professionista: utile (spero) vademecum per far brillare gli occhi a qualsiasi collega che incontrerete sulla vostra strada (anche se un po’ timidi, siamo una categoria numerosa!), ma anche per saper riconoscere (ed evitare) chi si presenta come professionista e invece… proprio no.

Continua

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