Consistency, questa (s)conosciuta

Nelle ultime settimane ho acquisito* un paio di clienti nuovi. Bene, direte voi. Benissimo, dico io, visto che si tratta di clienti diretti che operano in due settori diversi ma entrambi molto interessanti.

E come spesso succede con i clienti diretti, quello che conta per loro è il risultato, non i mezzi, o gli strumenti, necessari per raggiungerlo.
Sta a me decidere come soddisfare al meglio le loro esigenze: e per farlo (surprise!), mi sono affidata al mio amato memoQ. Continua

La chiamavano Rottermeier

Come qualcuno di voi sa, da due o tre anni all’attività di traduzione ho affiancato quella di formazione.

È successo per caso: Langue&Parole mi ha contattato proponendomi di tenere un webinar di introduzione ai CAT*, al quale poi ne abbiamo affiancato un altro sul mio amato memoQ. Inizialmente ero un po’ scettica, che è un modo delicato di dire che l’idea di metterci la faccia, uscendo in modo così clamoroso dalla mia area di comfort, mi rendeva parecchio nervosa. Continua

Tre articoli tre, MT edition

trearticolitreQuesto venerdì torna tre articoli tre. Ma se ne volete in più, non c’è problema: basta andare qui. Oggi parliamo di Machine Translation, croce e delizia dei traduttori professionisti (?) di ogni latitudine.
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memoQ Adriatic

Come saprete sono appassionata di tecnologia e strumenti CAT, e in particolare uso da parecchi anni memoQ, che è un po’ il TEnT “alternativo” del settore.

Di memoQ proprio in questi giorni è uscita una nuova versione, memoQ Adriatic, della quale si sta parlando abbastanza per vari motivi: Continua

Il blues del traduttore (oh yeah)

Quelli che “sì vabbè, per arrotondare, io intendevo che lavoro fai” oh yeah

Quelli che “beat* te che lavori in casa e hai tanto tempo” oh yeah

Quelli che “ma che te ne fai della Partita IVA” oh yeah

Quelli che “ma tanto ormai c’è Google Translate no?” oh yeah

Quelli che “e quindi traduci libri” oh yeah Continua

Come convertire un PDF: la guida definitiva

I PDF sono la spina nel fianco di qualsiasi traduttore, in particolare di quelli che lavorano nel settore legale (come la sottoscritta).
I clienti tendono a utilizzarli spesso e volentieri, così come a fare orecchie da mercante alla richiesta del “file originale”… perché a volte è evidente che quel PDF è semplicemente l’esportazione di un file Word, sul quale sarebbe molto meglio per tutti se potessimo mettere le mani. E invece. Continua

La sindrome del traduttore bollito (sono un po’ stanchina)

Ancora adesso, dopo quasi 17 anni di attività, mi capita di cascarci. Anzi, forse ci casco anche più spesso, visto che (ahimè) il tempo passa, divento anzyana e le forze calano. Continua

Interoperabilità oh cara

Problema: il cliente ci chiede di lavorare con un CAT ma noi ne utilizziamo un altro

Una situazione che si verifica abbastanza spesso: perché il cliente ci chiede lo standard de facto del settore, ovvero SDL Trados Studio, ma noi non lo utilizziamo; o perché è lui stesso ad adottare uno strumento “alternativo”, magari proprietario, online e altre amenità (amo un sacco i CAT proprietari, si capisce?). Continua

Gli strumenti CAT, il traduttore e il mercato

I miei fedeli lettori (tre, come gli articoli) avranno notato che nelle ultime due settimane sono stata assente dal blog. Ora vi svelo il perché: stavo lavorando a un nuovo progetto, che è venuto il momento di presentarvi ufficialmente (rullino le trombe, suonino i tamburi).

Si chiama “Gli strumenti CAT, il traduttore e il mercato” ed è un corso “molto molto pratico” sugli strumenti CAT. Continua

Goodbye 2016, welcome 2017!

Volevo evitarvi il solito post di fine anno, i soliti bilanci, i soliti “10 propositi per l’anno nuovo”, ma mi dispiaceva saltare l’altrettanto solito appuntamento del venerdì. Continua

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