Tre articoli tre – Pesce d’aprile edition

trearticolitreprimoaprileTerza puntata di Tre articoli tre, che oggi casca il 1 aprile: seguono, di conseguenza, tre post (quasi) “troppo belli per essere veri”.
Consigliata la lettura in compagnia di un caffè e un dolcetto (io vado matta per quelli alla cannella). Per qualcosa in più, andate qui.


UNO

“The dog park client”: i clienti si nascondono ovunque.
Troppo bello per essere vero? In realtà è vero, ma c’è un ma: significa che bisogna essere sempre pronti. Pronti a essere professionali in ogni circostanza: cosa non facile se (ad esempio) siamo al parco in tuta e sneaker con il nostro fido quattro zampe.
Personalmente ho notato che moltissimo fa un biglietto da visita come divinità comanda. La prima volta che lo allungherete a un cliente, vi sarà immediatamente chiaro perché è il caso di lasciar perdere i servizi di stampa online che vi “regalano” 100 biglietti da visita con il logo dello stampatore più grande del vostro (perché ce l’avete un logo, vero?)…
Insomma: è ovvio che non potremo essere in “tenuta professionale” in tutte le situazioni, ma ci sono altri aspetti che non è scusabile non curare.

(A proposito: per i biglietti da visita io uso Moo, e se lo userete anche voi partendo da questo link risparmieremo entrambi sul prossimo ordine. Male non fa)

DUE

“f.lux, Night Shift, and sleeping better”: niente più occhi stanchi e affaticati, niente più traduttore in modalità gufo dopo aver fatto le ore piccole davanti al monitor.
Troppo bello per essere vero? Per noi che passiamo moltissimo tempo davanti allo schermo, in tutte le condizioni di luce, f.lux potrebbe essere l’uovo di Colombo. Io lo sto provando, anche se i tempi in cui lavoravo di notte sono lontani.

TRE

Un tentativo di migliorare i contratti dei traduttori“: finalmente un accordo tra editori e rappresentanti dei traduttori.
Troppo bello per essere vero? In realtà sì, visto che non si parla di tariffe. Era prevedibile, è comprensibile. O no? Sia come sia, le cinque linee guida proposte sono comunque un buon punto di partenza, per i colleghi dell’editoriale; e non solo, o almeno si spera.
E dato che casca a fagiolo, post bonus che parla proprio di (mancata) determinazione delle tariffe da parte nientemeno che dell’ATA (!).

Buona lettura e buon fine settimana a tutti. E ricordate: se sembra troppo bello per essere vero… probabilmente lo è.

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