Io e la mia standing desk (stiamo bene insieme)

Se stare stare seduti fa male, anzi malissimo, per me la soluzione è stata associare all’esercizio fisico (sì, ci vuole, tocca rassegnarsi ;)) l’utilizzo di una standing desk, ormai da qualche mese. Eccovi un piccolo resoconto.

Ho optato per una soluzione totalmente fai da te, versatile, poco costosa e facilmente reversibile: in pratica, un tavolino con quattro gambe appoggiato sopra la scrivania.
Supporti appositi e scrivanie ad altezza regolabile comunque iniziano a trovarsi anche in Italia, Ikea compresa; quindi esistono alternative anche per chi desiderasse qualcosa di meno provvisorio.

Ogni tanto, ma sempre meno spesso, mi siedo su uno sgabello alto acquistato appositamente; e devo dire che è stato più complicato trovarne uno dell’altezza giusta, che non mettere insieme la scrivania! Non uso invece tappetini o poggiapiedi appositi, che molti consigliano.
In effetti, inizialmente ho avuto qualche fastidio a piedi, gambe e schiena, che a fine giornata erano un po’ indolenziti, ma tutto si è risolto dopo un mese circa. Aiuta ovviamente indossare scarpe comode (aiuta molto anche il Pilates, ma questo è vero in generale…!).

Più serio, invece, era il dolore alla spalla e al collo dopo le giornate di lavoro più intense: ho risolto alzando il supporto di una decina di cm, fino ad arrivare a circa 35 (io sono alta 1m68). Come quando si lavora seduti, naturalmente, è essenziale che la posizione di gomiti, polsi e mani rispetto al piano di lavoro sia ergonomicamente corretta.

Vantaggi secondari, ma da non disdegnare: ho guadagnato spazio sulla scrivania (che comunque tendo a tenere il più sgombra possibile); e ho cambiato punto di vista!

Uno dei principali benefici della standing desk è che si tende a muoversi molto di più, spostando il peso da un piede all’altro. Tenetene conto se per qualsiasi motivo, ad esempio un infortunio pregresso, avete una gamba “dominante”, com’è il mio caso.

Quando, per un paio di giorni, ho dovuto tornare alla posizione seduta, ho avvertito nettamente la differenza: per me la standing desk è decisamente un sì e la consiglio a tutti. Per chi volesse provare a costo zero, un paio di accorgimenti:

  • provvisoriamente, nulla vi vieta di utilizzare anche una semplice pila di libri o simili: ma sempre facendo attenzione alla posizione delle braccia
  • all’inizio alternate posizione seduta ed eretta, se non volete ritrovarvi a fine giornata piegati in due dal mal di schiena o di piedi; per quanto allenati e in buona forma, se siete abituati a lavorare seduti la differenza sarà enorme, e un periodo di adattamento necessario
  • e magari (magari eh) evitate cose del genere 😉

Che ne dite? Vi attira la possibilità di sottrarvi alla schiavitù della sedia, per quanto ergonomica, o la standing desk vi sembra uno strumento di tortura?