Corsi online gratuiti (per traduttori e non)

Post ridotto al minimo, per lasciarvi tutto il tempo di spulciare i link che seguono. Sono una fan dei corsi online, e mi stupisco ogni volta della quantità e della qualità delle risorse di formazione accessibili semplicemente avendo a disposizione un computer, una connessione a Internet… e naturalmente un po’ di tempo e di impegno.

Tra l’altro, penso sia una modalità formativa che va particolarmente d’accordo con il lavoro di traduttore freelance. Possiamo seguire questi corsi quando e come vogliamo; utilizzarli per approfondire le nostre aree di specializzazione oppure per formarci in altri ambiti (del resto, in pochi lavori come il nostro capita di spaziare, e non si sa mai quali conoscenze possono fare comodo!); e anche usarli per tenerci occupati in modo proficuo nei periodi in cui il lavoro scarseggia.
Il tutto a costo zero e senza spostarci dalla nostra scrivania; e non dimentichiamo i vantaggi in termini linguistici (anche se riservati a chi lavora con l’inglese, almeno nella stragrande maggioranza dei casi).

Conoscete l’adagio “Così tanti libri, così poco tempo”? Consultando i siti qui di seguito, a me viene sicuramente da dire “Così tanti corsi, così poco tempo”!

Coursera: da quando ho scoperto Coursera, circa un anno fa, ho seguito vari corsi, spaziando dal diritto ambientale (Introduction to Environmental Law and Policy) e penale internazionale (Introduction to International Criminal Law) all’11 settembre (9/11 and Its Aftermath) alla filosofia (Know Thyself) alla psicologia (Social Psychology e Introduction to Psychology). In alcuni casi mi sono limitata a seguire semplicemente le lezioni, in altre ho completato anche quiz ed esercitazioni, “superando” il corso a tutti gli effetti.

I corsi del MIT e in particolare quelli del dipartimento Foreign Languages and Literatures: dagli studi sul bilinguismo alla cultura popolare giapponese ai corsi di scrittura alla letteratura spagnola. Vi sfido a leggere anche solo un terzo dell’elenco e a non avere l’equivalente di un attacco d’ansia 😉

iTunes U: piattaforma forse ancora poco conosciuta da noi, ma che vale la pena citare sia per le sue caratteristiche specifiche (molto interessanti anche da un punto di vista didattico*), sia perché utilizzata da molte università blasonate, come Stanford, Harvard, Berkeley, Oxford, Yale e lo stesso MIT, ma anche la Bocconi e la LUISS.

TED: short & sweet, come si dice, dato che le presentazioni TED raramente superano i quindici minuti di durata e hanno decisamente un intento divulgativo, per qualcuno anche troppo. Forse non li si può definire formazione in senso stretto, e ovviamente c’è un abisso tra un TED e un corso strutturato come quelli citati più sopra, ma resta che (secondo me) ci sono modi peggiori di passare 10 o 20 minuti (chessò, scorrendo gli status su Facebook dei nostri amici o presunti tali, ad esempio).

Avete mai seguito uno di questi corsi, e come vi siete trovati?

*EDIT: a gennaio 2017 ho pubblicato il mio (primo?) corso online dedicato agli strumenti CAT in una prospettiva di business. Dateci un’occhiata!

*Tragicamente interessante è invece la localizzazione delle pagine Apple, ma questa è un’altra storia…